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Gastronomia

La tavola per noi è un piacere. E vogliamo che lo sia anche per i nostri ospiti.
Mangiare vuol dire allegria, vuole dire godimento. E la cura che da sempre mettiamo nella preparazione dei nostri piatti è una delle caratteristiche a cui teniamo di più.
I Festival gastronomici per la gioia del palato da noi non si contano. Ce n'è persino uno delle erbe e dei cibi naturali, a Saludecio.
La tavola della nostra terra nasce dall'incontro fra due diverse tradizioni: quella di mare, dei pescatori che da secoli portano a riva i saporiti prodotti delle acque pescose dell'Adriatico.
E quella contadina, che niente ha a che vedere con il mare e che si basa sui prodotti di una terra fertile e ricca.
Cucina di confine, si è formata nell'incontrarsi e mescolarsi delle tradizioni romagnole con quelle della regione confinante, le Marche e il Montefeltro.
Una cucina semplice e saporita, accompagnata dai vini DOC delle nostre colline. Il rosso Sangiovese, il bianco Trebbiano. E poi l'Albana, il Cagnina, il Cerbio...
 
Piatti tipici
Le paste fatte in casa, come tagliatelle, cappelletti, tortelli, ravioli, strozzapreti, passatelli (una tipica minestra della tradizione contadina).
Grigliate di carne, e di pesce, la famosa "rustida". E brodetto, la particolare zuppa di pesce tipica della costa adriatica.
Salumi, verdure, accompagnati dalla piada, il pane azzimo in sfoglie rotonde e sottili, che va mangiato caldo.
 
Cene Medievali
I secoli del Medioevo da noi sono ancora vivi, nelle molte fortezze, negli antichi borghi, nei castelli.
E' per questo che siamo orgogliosi di aver saputo ricostruire, grazie a studiosi appassionati, anche i piatti più interessanti della cucina dell'epoca.
Ve la propongono ristoranti di qualità, con una scelta di singolari e raffinati menù: magari quello stesso, memorabile, che è stato preparato sei secoli fa per le nozze della figlia di Federico II di Montefeltro.
Sarete serviti da personale in costume d'epoca e allietati dalle note delicate degli strumenti di allora.
 
La nostra ricetta per la Piada
La piada è uno dei simboli della tavola della nostra terra. Si chiama piada proprio perchè è piatta, schiacciata: è il pane azzimo che accompagna molti sapori della nostra tavola, dagli affettati al formaggio squacquerone. Ecco come la si prepara. Questa ricetta è tratta da uno dei molti libri che l'editore Panozzo di Rimini ha dedicato alla storia e ai piatti della nostra cucina.
Ingredienti:
1 kg di farina bianca,
30 gr di sale,
70 gr di strutto o olio extravergine di oliva,
5 gr di bicarbonato di sodio, acqua tiepida q.b.


Preparazione:
Versare la farina sul tagliere, aggiungere il sale, lo strutto, il bicarbonato e un po' di acqua tiepida fino a che l'impasto diventa elastico ma abbastanza consistente da stenderlo con il mattarello.
Tirare la pasta e darle una forma tonda, dal diametro di circa 20-25 cm.
Appena fatta va subito cotta, quando l'impasto è ancora umido, senza lasciare che si asciughi.
Cuocerla su una piastra di alluminio antiaderente, 5-6 minuti per parte, punzecchiandola con la forchetta.
Quando è pronta dividerla in quattro parti e servirla con prosciutto, salame, formaggio squacquerone o salsiccia alla griglia.
Va accompagnata con un buon bicchiere di Sangiovese.

 
 
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