Interviste

Dottor Riccardo Luchetti, specializzato in Ortopedia, Chirurgia della Mano e Artroscopia del Polso e Neurofisiologia Clinica.
 
C’è una mano riminese particolare, è proprio il caso di dirlo, tra quelle che hanno contribuito all’aggiudicazione al Palacongressi di Rimini, avvenuta lo scorso 19 giugno, del 28° congresso della Federation of the European Societies for Surgery of the Hand – FESSH, che si terrà dal 17 al 20 maggio 2023. Quella di Riccardo Luchetti.
 
nella foto, il dottor Luchetti al Palacongressi di Rimini al congresso SICM

L’aggiudicazione del congresso della FESSH al Palacongressi è arrivata al termine di un lavoro portato avanti con grande determinazione e attenzione. Quali sono stati i fattori determinanti per il successo?

“Intanto ricordiamo che ci eravamo andati molto vicini già due anni fa. Poi ebbe la meglio Amsterdam. C’è tutta una catena di accadimenti, di presentazioni, dietro alla possibilità di aggiudicarsi un importante congresso internazionale come questo. Direi che due sono state le leve importanti: da parte mia, ho potuto portare il fatto che sono conosciuto nella comunità scientifica internazionale, essendo peraltro stato Presidente della Società Italiana della Chirurgia della Mano (SICM), Presidente della Società Europea dell’Artroscopia di Polso (EWAS) e Presidente Internazionale della Chirurgia della Mano nello Sport (ISSPORTH). Poi abbiamo potuto contare sul fatto che la città di Rimini in termini di accoglienza, per ricettività, per la sua storia, offre garanzie al cento per cento. In ultima analisi, poi, visto che con Rimini è la terza volta che la FESSH viene in Italia – la prima volta è stato a Bologna nel 1997 poi Milano nel 2015 – possiamo dire che l’Italia è un paese ben accetto”

Dei principali competitor, Helsinki e Istanbul, quale temevate di più?

“Certamente la Finlandia: la sua proposta era molto vantaggiosa soprattutto dal punto di vista economico”

Come valuta il supporto del Convention Bureau di Rimini? Si è sentito in buone mani?
“Certamente, il supporto è stato enorme. C’è stato un supporto tecnico, nella compilazione delle pratiche, nel favorire i contatti, poi infine il supporto logistico a Berlino, dove si è svolta la votazione che ha portato all’aggiudicazione”.

Quanto hanno contato le caratteristiche della struttura congressuale, il Palas?

“Il palacongressi di Rimini è indubbiamente uno dei migliori in Europa e direi al mondo. Io ne ho conosciute parecchie di location congressuali e posso dire a ragion veduta che quella di Rimini è eccezionale, con tutti i servizi che necessitano, con l’alta tecnologia e grande flessibilità. I vertici della FESSH del resto avevano potuto già constatarlo quando invitai alcuni di loro al Congresso Nazionale della SICM nel 2013”